giovedì, 30 marzo 2006, ore 08:35

Ieri sera io e Coinqui dovevamo andare al cinema, ma arrivo a casa, accendo la tv per una sessione pomeridiana di trash e su Raidue vedo la pubblicità di Dirty Dancing, ciao cinema, ciao vita mondana: ci sono delle priorità e Dirty Dancing è una di queste... Coinqui arriva a casa, le comunico la notizia e lei va a prendere il vino per festeggiare... Insomma ieri sera serata vino e pop-corn a vedere Baby e Jake, a anticipare le battute,a sospirare per quella meraviglia della natura che incarna l'idea stupenda del tamarro romantico e ovviamente a frignare in tutti i momenti cult fino all'apice di "Nessuno può lasciare Baby in un angolo...." da allora tutte noi bambine degli anni '80 aspettiamo che qualcuno ci dica una cosa del genere.

paturniosa
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mercoledì, 29 marzo 2006, ore 08:07

Oggi sono totalmente rincoglionita e anche un po' arrabbiata con me stessa... Dopo un anno e mezzo non so ancora gestire la mia emotività con il mio insegnante di teatro... se mi arrabbio e ci litigo, mi viene subito da piangere e non riesco ad essere la solita calma macchina da guerra sorridente che sono nella vita reale.

Antefatto: sabato mi sono rivista in un video di un lavoro fatto l'anno scorso e avrei voluto sprofondare... mi sono vista goffa, senza protezione, sgraziata, è stato veramente orrendo, tanto che domenica non riuscivo a lavorare perchè pensavo: " se il risultato da fuori è quello, come faccio a lasciarmi andare?"... Volevo parlare di questa cosa al pedagogo, ma è sempre circondato da fans e non c'è stato il momento, fino a che non gli ho fatto una battuta acida sul fatto che il video non mi era piaciuto e poi sentivo le lacrime che salivano... Adesso mi odio per questo atteggiamento, è il mio solito atteggiamento da bambina viziata in cerca di attenzioni, ma più che altro di conferme...

Come dice S., che è saggia, non devo guardare indietro, ma solo avanti, ora mi crogiolo un po' nel nervoso e poi mi passa....

però il problema è a monte, lo so edovrei avere la forza di risolverlo alla radice....

paturniosa

martedì, 28 marzo 2006, ore 16:18

A volte ritornano...

peccato che non torni mai quello che volevi, peccato che torni quando non sai che fartene,  prima ti dice che se non lo vuoi come amante non puoi averlo nemmeno come amico, poi ricompare, ma a quel punto, sinceramente, forse sei tu che non lo vuoi più come amico...

Grande confusione, mi è simpatico, è gentile, ma non sono nè innamorata, nè intrigata... certo che è tipico di me, scrivo a G. e si fa sentire A.

Che due palle...

paturniosa
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lunedì, 27 marzo 2006, ore 09:33

Altro giorno, altra settimana, altri e nuovi scleri.

Ho passato il w-e in teatro (venerdì sera, sabato pomeriggio, sabato sera, domenica sera)... l'idea ormai sarebbe quella di portare una brandina, piazzarla in platea e via. Ormai il corpo è qusi allenato, oggi non mi fa male nessun muscolo, ma la mente fatica... ieri sera non riuscivo a concentrarmi e ci ho messo quasi 40 minuti per trovare la giusta intensità, non è così facile svuotare la testa, ma è necessario per lavorare bene.

Bollettino medico: mi sono ficcata una scheggia in un piede, e ho un taglio sotto il dito che non mi permette altro che le scarpe da ginnastica, accidenti, proprio oggi che c'era il sole e avrei potuto mettere le mie scarpine nuove...

Ieri sera sono anche morta annegata due volte (improvvisazione su ofelia), e non è mica facile impazzire e morire 2 volte nel giro di 40 minuti...

paturniosa

giovedì, 23 marzo 2006, ore 13:22

Finalmente un pò di sole...

Sembra quasi primavera (come dite? è già primavera da tre giorni? bha io credevo fosse novembre)

Mi piace la primavera, mi piace quando la sera comincia a essere più calda e si sta fuori a prendere l'aperitivo, mi piace quando i colori sono più ividi, quando l'aria profuma...

Mi viene voglia di stare fuori, di respirarare e fondo, di aprire addirittura un po' il cuore, ma con cautela, che le gelate sono sempre in agguato.

In realtà io non sopporto la fine delle stagioni: spiego: alla fine dell'inverno non ne posso più di vestiti pesanti, cappelli, locali chiusi, stivali, the, cioccolate ecc, mentre alla fine dell'estate non sopporto più il caldo , i sandali,  i gelati... amo i periodi di transizione: i primi caldi e i primi freddi, quando un cambiamento climatico mi da nuova energia e mi suggerisce che possano esserci cambiamenti anche nella mia vita.

paturniosa
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mercoledì, 22 marzo 2006, ore 11:04

Oggi sono fisicamente un cadavere, ma di spirito sto bene... ieri sera a teatro mi sono stancata tantissimo, soprattutto durante il terribile prisma, però ho avuto anche delle belle soddisfazioni: sono contenta perchè sto arrivando a dei risultati (anche se piccoli), mi sembra di andare avanti e questo mi da gioia...

Ieri sera anche le improvvisazioni sono state bellissime,  tutte a parte quella con la madonna infilzata sull'altare del suo talento incompreso (momento di cattiveria);

abbiamo anche la seconda zoppa ed ora ci stiamo chiedendo chi sarà la prossima... super reality show...

qui naturalmente continua a piovere e non ho ancora potuto mettere le mie scarpine bianche e rosse... uffa barbabuffa....

 

paturniosa
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martedì, 21 marzo 2006, ore 08:14

Ed ecco, 21 marzo: primo giorno di primavera...

qui piove e il tempo è grigio e triste come a novembre... ho il raffreddore, ho sonno, e sono pervasa dalle paturnie.

Il lavoro è tanto, ma non so nemmeno da che parte cominciare.

Avrei bisogno di ridere,ma non lo vedo possibile, almeno non stamattina.

paturniosa
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lunedì, 20 marzo 2006, ore 10:56

Ed eccomi, a prendermi un momento di pausa all'interno di una mattinata a dir poco frenetica.

Oggi mi sento strana: da un lato la "cosa" (nome deciso per il laboratorio di teatro), in questo momento mi da una gioia infinita. Anche ieri 4 ore e mezza di lavoro bello, intenso, generoso ed emozionante, segiuito dalla solita cena tutti insieme, le mille chiacchiere, gli amari ...

Il giorno dopo la "cosa" è sempre stano, da un lato mi sento ancora carica di energia, ma dall'altra mi sento svuotata (oltre che un pò dolorante, per via dell'età...)

Inoltre il problema vero è che in questi giorni ho percepito appieno la mia solitudine: è un momento che il mondo intorno a me è fatto di coppie e gente che fa progetti a due, mentre io sono da sola, a cercare di crearmi qualcosa di mio contando slo sulle mie forze...

le amiche, per carità, sono presenti, ma le vedo giustamente cresciute, mi hanno lasciata al palo con la mia solitudine, non c'è nessuno con cui farei progetti e a questo punto mi fa innervosire pure la chick-lit... è troppo semplicistica: l'eroina ha un periodo di solitudine breve e poi arriva subito l'amore, ma secondo la mia modesta esperienza non è sempre così...

Non dico di non stare bene da sola, ma ogni tanto vorrei avere qualcuno che mi dice  " non preoccuparti"...

va bhe, oggi un pò di frignino, anche perchè ho riletto le mail (lo so, dovrei smetterla, ma è più forte di me)...

Per il resto per curare la mia tristezza sabato ho comprato un paio di scarpine primaverili bellissime: sono bianche, tonde, con un tacchetto basso e la puntina rossa... molto bon ton e un pò minnie(e va bhe, lo ammetto, hanno anche il fiocchino)...

devo smetterla anche di riempire i miei vuoti con le scarpe (ma è più forte di me anche quello)

paturniosa
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giovedì, 16 marzo 2006, ore 11:17

Oggi niente paturnie, niente spiritosaggini autoreferenziali, niente rivelazioni su scarpe, colori preferiti e quant'altro.

Oggi ho ancora negli occhi e nel cuore la meraviglia; ieri sera con la coinqui siamo andate a vedere lo spettacolo Argonautiche (Di G.B. Corsetti)  al teatro Goldoni.

Sono rimasta incantata: la storia è una storia che amo molto, così come amo tutta la letteratura greca e vederla rappresentata in modo ironico. leggero, ma estemamente serio e fedele mi ha riempito di gioia.

La nave Argo era una macchina di scena mossa dagli attori ed ogni tanto sembrava arrivare in mezzo al pubblico...

Gli attori erano acrobati, saltavano, volavano e riuscivano a comunicare tutta la loro forza e il loro divertimento.

Su tutti un gigantesco Filippo Timi: uno degli attori più bravi che abbia mai visto: 6 personaggi diversi e ognuno con una sua storia e un suo vissuto, una voce che ti arriva allo stomaco e una padronanza del movimento che indica un lavoro costante, ma che sembra naturale e istintiva...

se il teatro produce spettacoli così, allora forse ha senso continuare a crederci...

Peccato che il teatro fosse mezzo vuoto, se qualcuno dei miei 3 lettori eè di Firenze sappia che lo spettacolo c'è ancora stasera e venerdì ed è un' occasione da non perdere...

Mi raccomando.

Ps. Domani si torna a parlare di sciocchezze, non abbiate timore.

Ps2. Vorrei condividere con lui la mia gioia di oggi, ma non posso e questa è l'unica cosa che mi rovina un po' la gioia di oggi.

 

 

paturniosa
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mercoledì, 15 marzo 2006, ore 08:35

Che belle giornate....

la mia schizofrenia dilaga sempre di più...

In questi giorni, sul lavoro, mi travesto nella super efficiente organizzatrice, capelli raccolti e tacchi alti (o perlomeno tacchi), la sera, a lezione di teatro mi butto in improvvisazioni in cui piango, rido, salto e non sembro nemmeno la stessa persona...

avevo appena finito di descrivere la mia vita da casalinga e da li non ho più passato una serata in casa. Sto tornando ai vecchi fasti e credo che tra un po' il mio corpo si ribellerà ai miei stravizi.

Inoltre sto continuando a produrre perle di autocoscienza su me stessa:

ho capito che amo le scarpe verdi, il verde giusto della scarpa ideale è tra lo smeraldo e il bottiglia;

non è vero che "chi di verde si veste, di sua beltà si fida", quella particolare tonalità di verde di cui sopra, ma anche il verde salvia stanno bene alle brune, alle bionde e con un po' di accortezza stanno bene a tutte...

il burro di cacao ai 4 burri dell'erbolario è una droga, non ne posso più fare a meno.

Sto leggendo contemporaneamente Fight club e un libro di Chick lit (ebbene sì, mi piace la chick lit)... questo non mi fa bene...

 

paturniosa
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