martedì, 31 luglio 2007, ore 16:26

Ho appena finito di rileggiere le mail che mi mandavo con le amichettedipenna ai tempi di attoredelmiocuore (ovvero, il puzzone, ovvero colui che se ritorna mi vede scodinzolare, ma forse anche no giacchè ringraziando la buona mamma del B.S., mi sono scordata il suo numero di telefono- si, lo avevo cancellato, ma lo sapevo a memoria, invece me lo sono dimenticato- grazie gino, neurone ballerino, )


Comunque tra tutte riuscivamo a mettere insieme un certo numero di scempiaggini non indifferenti.


Data la natura delirante del rapporto (parolone) che avevamo le amichette mi chiamavano greciacolmenares, io cercavo di tirarmela un po più da Carriebradshaw (per via della simpatica consuetudine a raggiungerlo in taxi la notte), ma lo psicodramma e le seghe mentali erano molto più degne di una telenovela di quart'ordine.


La mia amichettaaspiranteavvocato configurava reati, coinqui mi cazziava con il sorriso, amichettaarchitetta rideva e solidarizzava... tengo quelle mail come un tesoro e quando finalmente mi metterò a scrivere il mio libro il tutto sarà saccheggiato...


Ovviamente ci sono anche dei miei picchi di zuccheroemiele che non si possono ripetere, ma anche quelli mi fanno un po' sorridere. Un po', mica troppo.

paturniosa

lunedì, 30 luglio 2007, ore 09:23

E mi sento un po' sopravvissuta. Al caldo, a me stessa, a maratone di libri e  telefilm. Al lmio futuro, forse, visto con lucidità e chiarezza mentre giravo per le strade di ritorno dal mercato (una pianta di basilico, albicocche, formaggio-piccoli regali), o mentre andavo a prendere un gelato ( quello all'uva fragola credevo fosse buono, invece è una delusione- ah le aspettative). Dormite lunghissime, tempo per guardarsi dentro (certe volte uno ne farebbe anche a meno). Scoprire la severità verso se stessi- implacabile- alternata alla massima indulgenza ( massì chessarà una birra, le caramelle, un gelato...)


Il gatto alla ricerca dell'ombra  e del cibo. L'invidia per la sua vita felina senza pensieri o paturnie (se non i bisogni primari, il cibo, il sonno, l'acqua).


L'ho già detto e lo ripeto.


Se rinasco rinasco gatto. (Virgh, se leggi dalla Spagna sappi che sono sempre più convinta di questa cosa).

paturniosa

venerdì, 27 luglio 2007, ore 10:01

Gli anni '50. Poveri ma belli. Vita in bianco e nero. Ecco cosa mi piacerebbe in questo momento. Uomini un po' bulli, ma affascinanti. Fughe al mare con il vespino, seduta come Audry in vacanze romane. Un fazzoletto al collo. La pineta. La spiaggia. Una vita in cui ogni cosa è un regalo. Godere del sole. Godere dell'estate. Sentire addosso sguardi ammirati. Sentirmi a mio agio.   Invece, anno 2007. Niente mare. Niente sguardi ammirati. Il caldo infastidisce. L'estate mi ha già stufato. E per quanto riguarda il sentirmi a mio agio... non riesco a pensare a niente di meno lontano dal mio stato attuale.


Bevo acqua gassata tiepida. Scrivo. Leggo. Ho svaligiato la Edison. Luca Bianchini è uno dei motivi per cui la vita è alla fine abbastanza carina. Roger Milone è un idolo. Caramelle gommose coccolano il cuore e il sorriso.


 


Aspetto.

paturniosa

giovedì, 26 luglio 2007, ore 10:18

Ieri sera apericena sulla terrazza delll'insegnate/regista... vista sugli ulivi (e sul cimitero americano), chiacchiere, risate, vino.


Stupidità dilagante (ormai il tunnel del gioco dei nomi e cognomi  è una droga)... Un ritorno in macchina ridanciano e delirante... Percezione di una leggerezza che cerco e non riesco sempre a trattenere. Realizzo che manca una settimana alle ferie vere (settimana scorsa era un seminario, non è mica vacanza). Respiro. Respiro. Respiro.

paturniosa
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categoria : vitamia

mercoledì, 25 luglio 2007, ore 15:05

Fa un caldo boia. La sedia da ufficio, di quel bel tessutino caldo e appiccicoso non aiuta. La mia capapazza si è messa a fare una cosa assolutamente a caso e non mi molla un attimo. Inoltre credo che stia modificando un documento in maniera diversa da quello che farei io. Però siccome prima le ho risposto male ora mi sento in colpa... Sono proprio una fava. Devo smetterla di portare il mio broncio in giro, la nouvelle vague è passata di moda e poi quelle come me sono fatte per essere ridanciane, sorridenti e cuorcontento.. l'ombrosità e il giramento di luna non ci sono concessi.




Mi guardano male e non capiscono, cosa succede. Io che son sempre pronta a scherzare e a sorridere. Io che non ho voglia di chiacchierare, perchè mi hanno rotto. Perchè non voglio più essere empatica e buffa e dolce, ma voglio essere una vera bisbetica (ho appena fatto il seminario del resto)... Il problema è sempre il senso di colpa.




 




Uffa che palle la morale e il buon carattere di fondo.




 

paturniosa
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martedì, 24 luglio 2007, ore 09:55

Riprendere il ritmo non è facile. Ma ci stiamo riuscendo. Mi concentro sull'organizzazione delle cose che sono successe mentre ero persa tra le ali svizzere a lavorare sulla Bisbetica. Per una settimana il mio problema è stato quello di capire il come e il perchè della "domazione" di Caterina e ho anche sviluppato una mia teoria in merito... Mentre oggi sono qui, a incastrare tassellini con il mio migliore sorriso zen. E non è poi così male.


Ieri sera serata in corte  con coinqui, amiche di coinqui e amicoteatrale, che si è fatto risucchiare da una splendida operazione nostalgia e grazie a Youtube (ovvero il male) ci ha fatto vedere mille pubblicità anni '80. Regina di tutte quella del Crystal Ball (che poi, a rifletterci, è ovvio che la nostra generazione che fin dalla più tenera età ha esalato i fumi di crystal ball e coccoina e ha mangiato il dido-lo so che tutti l'abbiamo assagiato, è inutile fingere- non stia poi così bene ora che sta per abbandonare gli enti e entrare negli enta)

paturniosa

lunedì, 23 luglio 2007, ore 14:27

Nel post-seminario mi ero dimenticata di dire che prima di partie abbiamo avuta la conferma che possiamo stare a casetta nostra... evviva-evviva.evvviva. Padronadicasa ha acconsentito a lasciare me e coinqui nella casetta con la corte.


Son proprio contenta. Niente traslochi, niente più sbattimenti (almeno per un altro anno). Niente ricerca di nuovi equilibri. Mi ralllegro.


Saranno ancora cene cinesi velenose, maratone di grey's anatomi, sessioni di giralamoda, sgridate se mi chiudo nel bozzolo. Mi sento meglio. Molto meglio.

paturniosa
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categoria : vitamia

lunedì, 23 luglio 2007, ore 10:01

Stranita. Ecco come si sento oggi. Dopo una settimana fuori dal mondo. Di cui non è ancoera ora di parlare. Un sacco di mail a cui rispondere, mille cose da fae e la sensazione che il mio posto non sia qui. Ma altrove. E una sensazione di buco in testa. E una consapevolezza. Triste. Dura. Fredda. Ma quanto meno ci faccio i conti, senza troppo combattere. Mi adeguo alla mia solitudine, mi ci crogiolo.


Almeno non fa caldo.

paturniosa
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categoria : pensieri, teatro

venerdì, 13 luglio 2007, ore 10:07

Esser donne è una fatica. E non sto parlando di grandi temi (conciliare lavoro, casa,famiglia-risultare credibili-farsi rispettare)... no sto parlando delle piccole menate di ogni giorno (ceretta, tacchi alti, trovare un bagno decente)... oltre al fatto di vivere ogni mese una serie di sbalzi ormonali, mal di pancia, mal di testa e altre piacevolezze note sotto il nome di spm. La cosa peggiore è che delle volte ci si trova a sperare di avere queste simpatiche attività. Per fortuna però si sistema sempre tutto (fiiiiuuuu). Ma la paranoia e le nevrosi non mancano. Se rinasco rinasco gatto. Possibilmente maschio.

paturniosa

giovedì, 12 luglio 2007, ore 12:54

Sto assolutamente per andare fuori di testa.


C'è di buono che ne sono consapevole

paturniosa
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