In questo ultimo scampolo di vita lavorativa prima del meritato riposo (il week-end appena passato in Maremma non conta, ero lì a far teatro, non mi sono riposata) mi trovo a riflettere su decisioni prese da altri con cui non sono d'accordo.
Io ho un carattere deciso. So quello che voglio. Se ho dei dubbi è perchè una cosa non la voglio veramente. E vedo alla luce distrorta della mia capricornaggine i comportamenti di tutti.
Non sono morbida.
Il bianco e il nero mi piacciono. E anche se ho imparato ad apprezzare le sfumature, ci sono questioni in cui sono assolutamente talebana.
Mi scoccia accettare i no come risposta.
Mi scoccia che le cose non vadano come voglio io.
Eppure Brezny (sempre lui), dice che ada agosto i capricorni dovranno trarre forza e ottimismo dai contrattempi. Non vedo l'ora, se vi devo dire la verità.
Che io avevo scritto un post.
Ma splinder non l'ha preso.
E io non l'avevo salvato.
...comunque se clikkate sul bannerino qui vicino trovate un raccontino che ho scritto per Viola.
Andate e leggete.
E se vi piace dite
Ai laic it
Essì, l'umore è quello da Moonriver.
Sorrido e canto. Canto e sorrido.
Nella sostanza non è cambiato niente. Ma.
Il suo sguardo e le sue parole mi hanno fatto capire che non sono completamente pazza.
Che non ho investito forze a senso unico.
Prosecco e sigarette.
Pelle contro pelle.
Perchè lui e lui, a prescindere da tutto e tutti.
E non c'è logica in tutto questo. Non c'è ragione.
Ma c'è intuito, pazienza e curiosità.
C'è l'accettare serenamente (per ora) che esiste un filo invisibile che mi lega a lui.
E poi:
vederlo in mezzo alla gente, che mi guarda e sorride.
Perchè le cose non dette una volta esplicitate fanno meno paura. E c'è la voglia di far capire che non tutto è stato vano.
Che quel filo c'è anche per lui.
Che non è il momento e forse non lo sarà mai, ma che in un qualche modo siamo uniti.
E anche se ci rivedremo a settembre (perchè comnque non credo alle sue parole), sono serena come non ero da mesi.
Ho guardato i suoi occhi e mi ci sono riconosciuta.
E per ora, mi va bene così!
Aggiornamento:
E Brezny ci mette il carico da 11.
Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
"Il gelato è ingenuo e al tempo stesso erotico", scrive Klintron sul sito Technoccult. "Il caffè è sia stimolante sia rilassante". Questi sono due esempi di "paradessenza" (o essenza paradossale), una caratteristica di cui Alex Shakar parla nel libro La selvaggia. Ho il sospetto che nei prossimi giorni ti specializzerai in paradessenza, Capricorno. Resta da vedere se queste contraddizioni assurde ti tormenteranno o stimoleranno in te la voglia di accettare le possibilità più complesse. Tutto dipenderà dalle tue intenzioni
Che poi. Io ho passato 27 anni della mia vita a schifare i biondi.
Non mi è mai piaciuto nemmeno bradpitt.
E poi all'improvviso ho perso il capo per ADC: pelle lattea, capelli biondicci e occhi color ambra.
Il concilio supremo delle amiche nei momenti di maggiore carognaggine sua (di ADC, non delle amiche, che loro hanno la carognaggine alta sempre) lo chiamava il formaggino o la mozzarella.
Io, la fan dell'uomo mediterraneo, che perdo completamente la testa per l'uomo mozzarella.
Una pelle bianca. Bianchissima.
Colore lunare per un lunatico.
Ora
Una nuova pelle. Più simile alla mia.
Bronzo, caffè e sole.
Spigoli, dove ci sono state curve fino a poco tempo fa.
Odori diversi.
Una casa diversa, un letto diverso.
Ma anche un ritmo diverso.
La mia pelle non riconosce, non vibra, non sa.
Gli occhi guardano stupiti e felici. ( Roba che nella notte lo guardi dormire e ti complimenti con te stessa per il buongusto)
La pancia però tace.
La pancia è rimasta in una piccola stradina medievale, in una mattina d'inizio estate.
In una mano ha un sacchetto con due cornetti alla nutella, nell'altra un telefono.
Suona, suona, e nessuno risponde.
E l'altra mattina è venuta a svegliarmi. E mi ha detto che quella pelle di mare non era per me.
Che io, mannaggia alla mia capafresca, voglio ancora pelle di luna contro la mia pelle cannella.
Così ho raccolto i tacchi, il casco e gli orecchini e sono scivolata via silenziosa da quella casa.
Non era lì che volevo stare. Non ancora almeno.
Per fortuna giugno è finito.