domenica, 31 agosto 2008, ore 20:58

Piccoli aiuti per scacciare lo scazzo di fine estate ( e non solo quello):

- il concerto di uno dei miei cantanti preferiti in una delle piazze più belle del mondo, che fa pure la mia canzone da frigno per eccellenza;

-la birra;

-i viaggi in macchina con la musica alta e il sottofondo di cazzate libere;

- lo zibibbo;

- una festa in mezzo al niente, con balle di paglia al posto delle poltroncine, fachiri che preparano pizze fino alla mattina e incontri con persone che non vedevo da tempo (con contorno di conversazioni surreali);

- i panini con la mortadella;

- la piazza del cuore di nuovo piena, dove bere un mojto e fare studi sociologici;

- il gelato al cioccolato fondente di via dei Neri;

- la doccia bollente prima di andare a dormire, per lavare via la polvere della festa;

- la domenica passata a guardare film da femmina;

- vedere l'alba sulla campagna toscana, in sottofondo una tromba, una chitarra e il gallo che canta.

paturniosa

martedì, 26 agosto 2008, ore 22:07

Io sono una grande fan della cavalleria.

Pur essendo assolutamente in grado di cavarmela da sola in quasi tutte le situazioni, mi piace "fare la donna".

Piccoli gesti: la porta tenuta aperta, il vino versato, la sigaretta accesa.

Ecco fanno la differenza.

Il vero gentiluomo è quello che alle 4 di mattina, stanco e un po' (o molto) ubriaco, ha ancora la prontezza di vedere che stai per fumare e ti porge l'accendino prima che tu (che alle 4 di mattina magari sei un po' ubriaca pure tu) cominci a rovistare nella borsa da cui, come sapete può uscire qualsiasi cosa.

In fondo io ho un'anima da donna anni 40-50, intrappolata per sbaglio in questo tempo moderno a cui mi sono adeguata per non soccombere.

Posso tornare a casa alle 2 di notte, accompagnata solo dal rumore dei miei tacchi alti, ma è bello quando qualcuno ti dice: ti accompagno a casa.

Ho sempre un golfino nella borsa, perchè sono una fanciulla previdente (oltre che un po' vecchia dentro e a una certa ora mi viene freddo), ma mi ricordo con piacere quel paio di occasioni in cui un uomo (amico o aspirante fidanzato) mi ha prestato la sua giacca quando avevo freddo.

Mi trascino senza fatica il trolley pervinca/carta da zucchero strapieno di scarpe, ma quando salgo sul treno mi fa piacere se un gentile signore mi aiuta a metterlo sulla "retina".

Son capace di spostare borse e scatoloni, ma quanto è bello quando un collega o un amico ti dice: lascia faccio io.

A tutti i gesti di cavalleria io rispondo con un bel sorriso e, per una frazione di secondo, la donna moderna-cinica-indipendente degli anni 2000 si riposa.

Purtroppo però i cavalieri sono in via di estinzione, bisognerà informare il WWF (altro che il lupo o l'orso marsicano).

paturniosa

lunedì, 25 agosto 2008, ore 22:55

La testa è piena: progetti, nuove idee, i ricordi della vacanze.

La pancia è un po' vuota: dopo gli stravizi delle vacanze sto facendo i tre giorni dell'uva (tre giorni in cui mangi solo uva a qualsiasi ora) e tra poco comincerò ad avere le visioni come Giovanna D'Arco.

La casa e la corte sono vuote: cinica coinquilina è ancora in giro per il mondo e vicinagiornalista ha traslocato portando con sè l'amato Miagolino il figlio del demonio- mi manca già da morire quella bestia-

Il telefono è muto e io canto canzoni idiote nella mia testa.

Potrei essere AllyMcBeal, naturalmente se fossi bionda, magra e avvocato.

La stecca di sigarette e la bottiglia di liquore alla mela sono piene e questa è una buona assicurazione per il futuro (prossimo).

Giovedì si avvicina ed è una data a cui io voglio dare importanza, ma forse non ne ha.



paturniosa
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domenica, 24 agosto 2008, ore 21:37

Son tornata alle 7. La valigia è da disfare. La doccia da fare. Domani lavoro.

Ma solo al pomerigio.

Domani mattina faccio tutto.

Speriamo di farcela.
paturniosa
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martedì, 05 agosto 2008, ore 10:00

Ieri è stato il mio primo giorno di ferie vero.

Ho fatto la spesa in un mercato semideserto e ho comprato le albicocche più buone del mondo. Ho cucinato per un'amica che non vedevo da tempo. Ho bevuto vino bianco, caffè e fumato sigarette. E poi ho scoperto che una delle cose che amo di più l'estate è la presenza nel palinsesto televisivo dei film da femmina.

Il film da femmina è in genere una commedia americana. Come tutti sanno i film da femmina per antonomasia (Violè, anche antonomasia è una parola che mi piace), sono Dirty Dancing e Pretty Woman. La trama del film da femmina è rilassante.

C'è la storia d'amore, i bei vestiti, l'amica simpatica, le canzoni strappalacrime.

Guardare i film da femmina è divertente, soprattutto quando li guardi con un'amica mangiando una scodella di budino al cioccolato e cerchi di anticipare la trama. La cosa bella è che spesso ci riesci.

I film da femmina possono essere di vario genere e siccome qui non si frigge mica con l'acqua cominciamo un'analisi dettagliata delle varie tipologie:


il genere Cenerentola: lei è povera o apparentemente sfigata, ma bella e dolce; lui è ricco, apparentemente stronzo, ma in realtà sensibile. Dopo un sacco di peripezie si amano. Ovviamente il vero cult di questa tipologia è il succitato Pretty Woman, che cita chiaramente il modello: Vivien chiede alla sua amica: " dimmi un nome, un nome di una a cui è andata bene" e l'amica risponde "quella gran culo di Cenerentola" ( in inglese Cinder-fukinh-rella, che è ancora più bello);

il genere "Ti faccio i dispetti per attirare la tua attenzione" (o come direbbe la mia cinica coinquilina: Mi stai sul cazzo, ma ti scoperei ): lei e lui si vedono, e si odiano. Tutti sanno già che si ameranno. Esempi di questo genere sono Un giorno per caso e C'è posta per te (con nostra signora del film da femmine, ovvero Meg Ryan ), l'archetipo letterario che mi viene in mente sempre è Orgoglio e Pregiudizio (che peraltro ha ispirarto millemila film da femmina);

il genere "adolescenti in libertà": un gruppo di amiche, le loro storie, i flirt e i problemi con i genitori, mi piacevano di più una volta, ma anche oggi possono avere la loro dignità; il capostipite è Un Cowboy con il velo da sposa, con un'attrice sola che faceva due gemelle, era un mio cult quando avevo 8 anni;

il genere "Romeo e Giulietta": lui e lei si amano, ma le famiglie si oppongono. Alla fine lei salva lui, o lui salva il gatto della nonna di lei e tutti vivono felici e contenti.


Filma da femmina sono anche quelli "da frigno", che finiscono con la morte di lui o di lei (tipo Love story), ma quelli d'estate non li danno e poi a me non piacciono perchè io dal film da femmina esigo il lieto fine.

paturniosa