Cari amici,
visto che mia cugina vi è simpatica vi racconto un'altra storia.
La storia di colui che è rimasto negli annali come "Mister Quattro Stagioni", così soprannominato perchè, pur avendo il fisico di un comodino, era ingombrante come un armadio quattro stagioni.
MR4S era uno di quelli che non vanno via entro mezzogiorno.
MR4S cucinava benissimo, ma sporcava la cucina in maniera imbarazzante e faceva delle conferenze di mezz'ora sul suo modo eccelso di cucinare.
MR4S non sapeva rispettare gli spazi, si presentava dove mia cugina faceva gli aperitivi con le amiche e le diceva "Stanotte dormo da te" (a lei, povera figlia, veniva l'orticaria).
MR4S si permetteva di dare giudizi sulla vita e sulle scelte di mia cugina, dopo due giorni che la conosceva.
la domanda è: perchè lei lo sopportava?
Bho! Forse perchè lui era gentile, cavaliere e aveva un certo fascino (dell'orrido); forse perchè lui la trattava come una principessa e per un po' a lei la cosa è andata bene.
Poi si è scocciata ed è uscita dalla situazione con la grazia e la delicatezza che la contraddistinguono.
Una sera MR4S era piombato a casa sua, nonostante lei gli avesse detto che aveva la febbre e che non voleva vedere nessuno.
Lui si era presentato in veste di infermiere tuttofare, a lei erano venute le bolle.
La mattina appena svegli avvenne il seguente dialogo:
Lei: vado a comprare le sigarette
Lui: ma poi torni?
Lei: per forza, sei in casa mia!
Purtroppo lui non ha avuto il buon gusto di sparire, ma ha chiesto tutta una serie di spiegazioni lunghe e noiose.
Che poi, a ripensarci, è da quell'esperienza che mia cugina ha cominciato ad avere paura della gente che non va via entro mezzogiorno
E insomma, è una settimana che, per cause di forza maggiore sono chiusa in casa.
I miei grandi spostamenti sono letto, bagno, tavolo di cucina e Francesca Senette sta diventando la mia migliore amica (che poi io non avrei mai pensato che Francesca Senette potesse essermi simpatica, e invece).
Sono informatissima su Biutiful, Centovetrine e Amici, ma non pensiate che il mio cervello stia completamente andando in pappa: pur impegnandomi Uomini e Donne non lo riesco a guardare, e me ne dispiaccio un po'.
( Che poi io credo che i responsabili della programmazione TV dovrebbero consultarmi: se un programma non riesco a guardarlo nemmeno io sarà un flop, esempio il Ballo delle Ributtanti).
Comunque leggo, scrivo (poco), guardo film, ogni tanto frigno e gioco a buoniocattivi.
Che buoniecattivi è un gioco molto bello, che consiste nel decidere chi si sta comportando bene in questa circostanza e chi no: le mie amiche son tutte tra i buoni, che mi vengono a trovare e mi portano le caramelle, e mi coccolano; cinicacoinquilina è tra i buoni, che mi chiama Clara di Heidi e non mi permette di frignare troppo.
Invece chi è nei cattivi è capapazza che dopo mesi in cui mi sono sorbita tutte le sue paranoie e i suoi cattivi umori non si è degnata di farmi una telefonata e neanche di mandarmi una mail...
carina, eh?
Che la cosa che mi scoccia e che quando tornerò in un ufficio non potrò farle notare la sua simpatia.
Che in realtà quando tornerò in ufficio sarò talmente felice di non essere più malata che me ne fregherà il giusto.
Comunque il libretto nero l'ho scritto, che ormai ho deciso di tenerlo il libretto nero.
Ogni tanto la sera mia cugina non torna a casa da sola. Oppure non torna a casa, ma va a dormire da un'altra parte.
In fondo mia cugina ha trent'anni, non ha un fidanzato e ogni tanto certe cose è giusto che capitino.
In queste situazione le capita di dover scegliere se andare a casa sua con l'amico del momento o se andare "in trasferta".
E qui si pone un dilemma interiore.
Cosa è meglio?
Se porta l'amico a casa sua sa che le lenzuola saranno pulite, che potrà andare in bagno sapendo dove è e che eviterà incontri imbarazzanti con eventuali coinquilini.
Il lato negativo è che la mattina dopo si ritroverà tra i piedi in camera sua un tizio che magari non ha nessuna intenzione di andare via.
Non potrà avere libertà di movimento e starà lì a sperare che il tizio tolga il disturbo prima di mezzogiorno.
Se invece va da lui non sa a cosa va incontro: foto di ex- fidanzate (o fidanzate) sulla testiera del letto, lenzuola non proprio di bucato, bagni simili a quelli di un centro sociale, incontri poco piacevoli con coinquilini sconosciuti (o peggio ancora conosciuti).
L'innegabile vantaggio è che la mattina, appena sveglia, potrà decidere liberamente di stare lì, o di prendere le sue cose, dare un bacio e uscire nel sole di una mattinata chiara, andando a far colazione con il trucco un po' disfatto e i tacchi alti.
Mia cugina ama l'avventura, quindi di solito preferisce rischiare l'ignoto e poter essere libera di andare e venire come vuole.
Nei casi in cui le circostanze portino invece a dover accogliere l'amico a casa sua, mia cugina si addormenta sperando che l'educazione ricordi all'ospite che è buona norma andare via a un orario decente (mai oltre mezzogiorno) perchè lei c'ha pure delle cose da fare.
In effetti mia cugina è un po' un mostro, ma ne è consapevole
Molte società statunitensi non pagano le tasse. Negli ultimi sette anni 1,3 milioni di aziende hanno guadagnato più di mille miliardi di dollari senza versare un solo centesimo al fisco. Astrologicamente parlando, Capricorno, è il momento di fare qualcosa di simile. Non continuare a farti prosciugare i tuoi averi in modi che hai sempre ritenuto inevitabili. E non mi riferisco solo ai soldi, ma anche alla tua energia emotiva e psichica. Esiste una scappatoia legale o morale che puoi sfruttare per liberarti da un peso che ti trascini dietro da tempo?
Toglietemi passioni, amici,
il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che
mai in fondo si è tenuto
non si può perder niente se
niente si è mai avuto
E lo so che dopo un mese di Penelope e Ulisse e tutta la banda sarebbe più giusto un bel post brillante e divertente e superyeah.
Ma io non sono superyeah. Ed inoltre l’avvicinarsi impietoso del numero
Quindi oggi si parla di argomenti allegri: mancanze e nostalgie.
Innanzi tutto che differenza c’è?
Si può sentire la mancanza di qualcosa che non si ha mai avuto?
Mi manca il fiato, mi manca di sentire una persona, mi manca avere i brividi, mi manca la leggerezza.
E la nostalgia è davvero così canaglia, come diceva il poeta Albano Carrisi?
Oppure la nostalgia tinge di rosa anche i ricordi più brutti e imbarazzanti, come gli scamiciati con le sopracalze con cui andavamo in giro negli anni ’90?
Le mancanze fanno tutte soffrire?
Oppure rendono più preziose le cose che mancano.
Celo, celo, manca.
E proprio quella figurina era la più ambita.
La mancanza è una spinta a ricercare ciò che non si ha. La nostalgia è una coperta o un bozzolo.
Mi mancano le parole.
Ho nostalgia di un odore.
Mi manca la lucidità.
Quello che non ho, è ciò che non mi manca (ma sarà vero).
Mi manca il sale, lo zucchero, una borsa.
Ho nostalgia dei pomeriggi passati a bere the e della sensazione di avere tutte le strade aperte.
Non mi mancano il coraggio e la testardaggine.