giovedì, 27 novembre 2008, ore 15:20

Accidenti alla nostalgia canaglia e a fb.



Siccome io e sorellina spagnola siamo diventate fans delle birra moretti da 66, poi ci è partito il trip amarcord e non so lei, ma io ho un po di groppo in gola ripensando a quell'estate.



2003.



L'estate più calda degli ultimi 10, 20, 30, 40, 50 aqnni.



La mia prima estate a Firenze (che notoriamente è la città più calda d'Italia).



L'estate in cui ho cominciato a lavorare e perciò ho avuto solo 1 settimana e mezzadi ferie.



Dovrei avere dei ricordi terribili.



E invece:



la sinagoga rosa, la moretti, il melone, Arezzo Wave, Pistoia Blues (amiche, sono davantia una chiesa e non so come tornare), i pranzi da Mattia, i tribalistas, cesare cremonini e latin lover, tellaro, il nostro terrazzo, quell'altra casa sempre in overbooking, la grappa come sonnifero, i gerani, lo yogurt gelato, la loggia della signoria, caro sciù sciù...



Quell'estate sono veramente cambiata.



Dopo quell'estate niente è più stato uguale.



E non solo per una serata in particolare, ma perchè in quell'estate siamo diventate sorelle noi 4 e anche se adesso una è in Spagna e una è a Bologna (la terza invece è il mio antidoto alla cattiveria della vita) quella è stata la nostra estate e nessuno ce la potrà portare via.

paturniosa
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categoria : ricordi

martedì, 25 novembre 2008, ore 11:43

Si aggirano per i locali e le feste. Hanno sempre in mano un superalcolico liscio e mai un cocktail dolce ( massima stima). Fanno lavori creativi, artistici, oppure di spessore. Hanno fascino da vendere e un tasso di pericolosità altissimo.

Sono i 40enni con la testa ferma ai 25.

Hanno storie da raccontare, garbo in quantità e ironia.

Fanno sentire giovani le circatrentenni perchè in fondo hanno 10 anni in più.

Hanno ferite non rimarginate, o rimarginate male, che sono una vera calamita per chi soffre della sindrome della crocerossina.

Hanno potuto fare il lavoro che volevano e riescono a camparci.

Se condividono la casa lo fanno più per la voglia di rimanere giovani che per necessità.

Come ho detto, sono una vera calamita.

Molto più risolti dei loro amici trentenni, sanno cosa vogliono e in generale se lo prendono.

Adolescenti degli anni ’80 hanno conservato l’edonismo e il piacere del cazzeggio tipico del decennio della Milano da bere, i trentenni invece sono cresciuti come adolescenti grunge, con tutta la malinconia e il male di vivere tipica del decennio in cui si è cominciato a capire che le cose possono sempre peggiorare.

Essì perchè negli anni ’90 le cose o erano velate di male di vivere o erano trash.

E i risultati si vedono. (Come si può pretendere equilibrio da gente cresciuta tra Kurt Cobain e Max Pezzali?).

Invece i 40enni gli anni ’90 se li son fatti già da adulti e un certo aplomb lo sanno mantenere.

Purtuttavia, amiche care, questi 40enni con la testa ai 25 vanno maneggiati con grande cura. Infatti ricordate sempre che se un uomo è single a 40 anni un motivo c’è e di solito non è divertente scoprirlo
paturniosa

lunedì, 24 novembre 2008, ore 08:43

Piove tantissimo , è lunedì e io non sono di cattivo umore.

Questa è di per sè una cosa strana.

Ancor più strana se si considera il fatto che non ci sono novità rilevanti: Ulisse non è tornato, non ho incontrato il principe azzurro e ancora non mi posso mettere i tacchi alti (che se no poi la maga sgonfiagamba mi sgrida).

Continuo a guardare il mondo dalla mia non altezza.

Continuo a non fumare (anche se effettivamente un po' le mie "rosse" mi mancano).

Eppure non sono nervosa e non mi viene da frignare.

Non so cosa sia questa serenità che mi riempie la testa.

So che sorrido.E non c'entra l'amore.

Forse c'entra il finesettimana passato a giocare a famiglia (come direbbe la mia amica Viola), forse c'entra aver visto quel film con le canzoni degli ABBA.

Non lo so.

So solo che l'unica domanda che mi faccio in questo momento è:

Dove vanno a finire i calzini?

paturniosa

lunedì, 10 novembre 2008, ore 13:12

Ho un sacco di pensieri. E un discreto bisogno di metterli in ordine:

-ho smesso di fumare (vivrò una settimana in più, pioverà a dirotto, chiosava Mark Twain). Le mie Gauloises mi mancano, mi manca il gesto di distensione della prima boccata di sigaretta dopo il primo sorso di cocaerum o dopo il caffè, ma sento che è cosa giusta e quindi persevero (in 3 settimane, calcolando un pacchetto ogni due giorni ho risparmiato circa 40 euro, se continuo così potrò comprarmi senza senso di colpa un paio di stivali con il tacco altissimo che ho visto mentre mi compravo le scare da vecchia babbiona che dovevo mettere per motivi di salute);

- problema sentimentale:

la mia amicapsico ha due coinquilini AeM; uno è brillante, spiritoso, pazzo, con gli occhi azzurri e si veste come l'ispettore gadget ; in una notte di pioggia siamo scappati sulla sua bicicletta e abbiamo riso molto; l'altro è gentile, profondo, parla di mare e ha gli occhi di ambra... mi sta forse corteggiando all'antica, ma non ne sono sicura, perchè non vengo corteggiata all'antica dal 1922...

io non so che fare, il fatto che siano coinquilini (tra di loro e con amicapsico) mi pone una serie di dilemmi etici e logistici mica da ridere.

Credo che sia meglio provare una strada nuova, e crogiolarmi nel corteggiamento da altro secolo, ma quegli ochi azzurri un po' mi turbano.

L'aspetto positivo di tutto questo è che sabato sono entrata nel posto dove lavorarva ADC( che le locuste lo mangino) e non ho avuto il magone.

In tutto ciò la mia capa è simpatica come una spinta e il lavoro è una palla, ma fa lo stesso.

paturniosa