Accidenti alla nostalgia canaglia e a fb.
Siccome io e sorellina spagnola siamo diventate fans delle birra moretti da 66, poi ci è partito il trip amarcord e non so lei, ma io ho un po di groppo in gola ripensando a quell'estate.
2003.
L'estate più calda degli ultimi 10, 20, 30, 40, 50 aqnni.
La mia prima estate a Firenze (che notoriamente è la città più calda d'Italia).
L'estate in cui ho cominciato a lavorare e perciò ho avuto solo 1 settimana e mezzadi ferie.
Dovrei avere dei ricordi terribili.
E invece:
la sinagoga rosa, la moretti, il melone, Arezzo Wave, Pistoia Blues (amiche, sono davantia una chiesa e non so come tornare), i pranzi da Mattia, i tribalistas, cesare cremonini e latin lover, tellaro, il nostro terrazzo, quell'altra casa sempre in overbooking, la grappa come sonnifero, i gerani, lo yogurt gelato, la loggia della signoria, caro sciù sciù...
Quell'estate sono veramente cambiata.
Dopo quell'estate niente è più stato uguale.
E non solo per una serata in particolare, ma perchè in quell'estate siamo diventate sorelle noi 4 e anche se adesso una è in Spagna e una è a Bologna (la terza invece è il mio antidoto alla cattiveria della vita) quella è stata la nostra estate e nessuno ce la potrà portare via.
Piove tantissimo , è lunedì e io non sono di cattivo umore.
Questa è di per sè una cosa strana.
Ancor più strana se si considera il fatto che non ci sono novità rilevanti: Ulisse non è tornato, non ho incontrato il principe azzurro e ancora non mi posso mettere i tacchi alti (che se no poi la maga sgonfiagamba mi sgrida).
Continuo a guardare il mondo dalla mia non altezza.
Continuo a non fumare (anche se effettivamente un po' le mie "rosse" mi mancano).
Eppure non sono nervosa e non mi viene da frignare.
Non so cosa sia questa serenità che mi riempie la testa.
So che sorrido.E non c'entra l'amore.
Forse c'entra il finesettimana passato a giocare a famiglia (come direbbe la mia amica Viola), forse c'entra aver visto quel film con le canzoni degli ABBA.
Non lo so.
So solo che l'unica domanda che mi faccio in questo momento è:
Dove vanno a finire i calzini?
Ho un sacco di pensieri. E un discreto bisogno di metterli in ordine:
-ho smesso di fumare (vivrò una settimana in più, pioverà a dirotto, chiosava Mark Twain). Le mie Gauloises mi mancano, mi manca il gesto di distensione della prima boccata di sigaretta dopo il primo sorso di cocaerum o dopo il caffè, ma sento che è cosa giusta e quindi persevero (in 3 settimane, calcolando un pacchetto ogni due giorni ho risparmiato circa 40 euro, se continuo così potrò comprarmi senza senso di colpa un paio di stivali con il tacco altissimo che ho visto mentre mi compravo le scare da vecchia babbiona che dovevo mettere per motivi di salute);
- problema sentimentale:
la mia amicapsico ha due coinquilini AeM; uno è brillante, spiritoso, pazzo, con gli occhi azzurri e si veste come l'ispettore gadget ; in una notte di pioggia siamo scappati sulla sua bicicletta e abbiamo riso molto; l'altro è gentile, profondo, parla di mare e ha gli occhi di ambra... mi sta forse corteggiando all'antica, ma non ne sono sicura, perchè non vengo corteggiata all'antica dal 1922...
io non so che fare, il fatto che siano coinquilini (tra di loro e con amicapsico) mi pone una serie di dilemmi etici e logistici mica da ridere.
Credo che sia meglio provare una strada nuova, e crogiolarmi nel corteggiamento da altro secolo, ma quegli ochi azzurri un po' mi turbano.
L'aspetto positivo di tutto questo è che sabato sono entrata nel posto dove lavorarva ADC( che le locuste lo mangino) e non ho avuto il magone.
In tutto ciò la mia capa è simpatica come una spinta e il lavoro è una palla, ma fa lo stesso.