Che palle!
Piove.
Io la amo anche la pioggia, ma non quando sono di questo umore.
Cioè non ho mai capito la causa effetto, ma ci son delle volte che la pioggia mi fa sentire tutta dolce e romantica come kissmelicia(che infatti in un giorno di pioggia incontrava andreaegiuliano e se li accollava per la vita) e certi altri giorni che invece mi fa diventar nervosa.
Saranno pure gli eventi contingenti: le scoperte dell'acqua calda e dello squallore vero, la nostalgia canaglia (che ti prende proprio quando non vuoi), i viaggi di lavoro in su e in giù senza mai il tempo di fermarsi, la gamba che si ribella (Ma meglio quello della gastrite, in fondo).
Sono pervasa da quel nervoso che mi farebbe prendere a calci qualcuno (l'orrido cane della vicina per esempio- che se lo meriterebbe tra l'altro).
Alle parole di circostanza vorrei rispondere con parole taglienti
(flash back mentale non avvenuto:
M: Come sei carina stasera...
Pat: Come sei stronzo nella tua vita!)
Sarà che ho voglia di sole e vestiti leggeri.
Sarà che non ci son più le mezze stagioni
Saràè quel che sarà.
Mantra: sabato vedo filippoamoremio, sabato vedo filippoamoremio (in loop)
... e poi ci sono serate come questa.
serate che non decollano.
serate che sarebbero piene di promesse e attese, ma per un motivo o per l'altro senti che qualcosa non va.
I capelli ti stanno bene, ma senti che iltuo sorriso non è allegro.
Qualcosa non ingrana.
Si possono fare due cose:
incaponirsi continuando a girare per locali o rintanarsi a casa, con la pancia piena di nostalgia e la parte razionale che ringrazia d aver cancellato certi numeri.
Perchè in serate così la mancanza di un'idea si fa sentire più forte e allora se non avessi cancellato un numero proveresti a mandare un messaggio, o magari addirittura a chiamare.
per sentire quellavoce.proprio quella.
e invece, per fortuna, hai premuto "cancella".
Pat: Basta, ora voglio essere pura, come un giglio
AmicaMo:guarda, detto da te, al massimo puoi essere un giglio tigrato
Pat:....
AmicaMo: che poi Giglio Tigrato è l'indianina che ha il flirt con Peter Pan
AmicaMo è un genio inconsapevole ed è giunto il momento di farsi delle domande.
Il problema è che tra chi parte e chi resta io son quella che resta.
Nonostante i mille giringiro di questo periodo io resto.
Forse dovrei partire pure io.
Forse non dovrei essserci quando la gente parte.Forse dovrei smettere di essere drogata di struggenza e ineluttabilità.
Giocare al giochino delle ultime volte, stando in bilico tra cinismo e dolcezza improvvisa, non è esattamente salutare.
E nemmeno far finta che.
Mi muovo bene ormai nel silenzio, ma non ci dormo.
E poi scappo.
Tacchi nella mattina fredda e un saluto attraverso un vetro.
Sorrido e non mi volto.
Che questa volta il saluto fa meno male.
Sarà l'allenamento?
(Eh si che vi dovevo raccontare della trasferta pugliese e di un libro che non ho letto, ma che voglio)
Le cose belle arrivweranno, stamattina è un po' blues.