mercoledì, 29 aprile 2009, ore 21:18

Romantico, ma ridicolo;

impossibile, ma irresistibile;

carino, ma coglione;

contaballe e contradditorio; 

adorabile, ma assurdo;

randagio e redivivo 

doloroso, ma dolcissimo;

ovviamente ci ricasco.

Con tutte le scarpe.

Non so chi sei, anche se dovrei.

ma sono ancora stregata dalla luna.

paturniosa

lunedì, 27 aprile 2009, ore 18:40

E ora vi presento il nuovo trend della primavera paturniosa 2009 (che poi primavera? piove di continuo. che palle!)

Comunque dicevamo, a parte una nuova ossessione per la caipiroska all'ananas, ribattezzata da amicaMo la bevanda dell'estate e un ritorno alla ballerina rasoterra il mio nuovo personale trend è la fuga a gambe levate da qualsiasi situazione flirtereccia o pseudotale.

Spiego: di solito io mi butto nei flirt a capofitto, me ne frego delle facciate che posso prendere e sono una convinta sostenitrice del fatto che ogni esperienza fa curriculum.

Colleziono risate, follie e passegggiate mattutine in tacchi alti e abito da sera.

Ma.

C'è un ma.

Dopo l'ultima facciata ho addosso una stanchezza mista a paura che mi fa fuggire prima.

Chiacchiero, ballo, rido e scherzo, ma poi scappo.

Non mi metto più nella condizione di trovare una pelle che mi emoziona, una voce che mi spettina i capelli e i pensieri, un paio d'occhi che mi fanno trattenere il fiato.

Non ho voglia di attese, strategie, batticuori inutili.

Non ho voglia di parole simili a caramelle gommose, dolci e dannose.

Non ho più voglia di essere mia cugina.

Se capite cosa voglio dire.

L'inverno è passato e io vado in letago al contrario.

paturniosa
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lunedì, 20 aprile 2009, ore 00:29

Autunno 1991

La famiglia Paturniosa partì alla volta di un paesino della campagna torinese. Papà Paturnioso aveva finalmente acconsentito a prendere un gatto, a condizione che fosse femmina, di razza riconosciuta come mansueta (persiano), e possibilmente tranquillo.

La famiglia girò per ore tra gli stand di una mostra felina e alla fine arrivò davanti a una gabbia dove c'erano quattro micini a pelo lungo. Tre giocavano e uno dormiva pacifico. Papà Paturnioso disse: se è femmina prendiamo quello.

Era femmina.

Un batuffolo color crema, anzi cream smoke tabby cameo, che è un color crema screziato di rosa cipria.

Due occhi color rame.

Che guardavano smarriti tutto quel casino.

Io dall'alto della saggezza dei miei 11 anni dissi: sembra una meringa.

E fu così che la chiamammo Meringa.

Più che una gatta un cuscino.

Incapace di saltare troppo in alto. Viziata per nascita e per educazione.

La mia sorella pelosa.

Asociale con gli estranei, ma  capace di assorbire le energie negative in maniera sorprendente.

Elegante e bellissima.

Incapace di tollerare di avere la cassettina sporca per più di due ore.

Testarda.

Padrona e regina della casa e dei cuori della famiglia paturniosa.


Aprile 2009 (io lo dico sempre che aprile è il mese più crudele).

La mia adorata micia non c'è più.

ha smesso di mangiare una settimana fa e i miei l'hanno trovata di sabato mattina.

la voce di mia mamma per telefono era triste, io ho sentito un groppo in gola e mi son fatta un bel pianto.

L'ultimo regalo della mia micia è che piangendo per lei ho buttato fuori un po' dell'energia negativa di questo periodo (che è notevole).

Ciao Meringa, è stato bello diventare grande con te.

paturniosa
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categoria : grumi