Romantico, ma ridicolo;
impossibile, ma irresistibile;
carino, ma coglione;
contaballe e contradditorio;
adorabile, ma assurdo;
randagio e redivivo
doloroso, ma dolcissimo;
ovviamente ci ricasco.
Con tutte le scarpe.
Non so chi sei, anche se dovrei.
ma sono ancora stregata dalla luna.
E ora vi presento il nuovo trend della primavera paturniosa 2009 (che poi primavera? piove di continuo. che palle!)
Comunque dicevamo, a parte una nuova ossessione per la caipiroska all'ananas, ribattezzata da amicaMo la bevanda dell'estate e un ritorno alla ballerina rasoterra il mio nuovo personale trend è la fuga a gambe levate da qualsiasi situazione flirtereccia o pseudotale.
Spiego: di solito io mi butto nei flirt a capofitto, me ne frego delle facciate che posso prendere e sono una convinta sostenitrice del fatto che ogni esperienza fa curriculum.
Colleziono risate, follie e passegggiate mattutine in tacchi alti e abito da sera.
Ma.
C'è un ma.
Dopo l'ultima facciata ho addosso una stanchezza mista a paura che mi fa fuggire prima.
Chiacchiero, ballo, rido e scherzo, ma poi scappo.
Non mi metto più nella condizione di trovare una pelle che mi emoziona, una voce che mi spettina i capelli e i pensieri, un paio d'occhi che mi fanno trattenere il fiato.
Non ho voglia di attese, strategie, batticuori inutili.
Non ho voglia di parole simili a caramelle gommose, dolci e dannose.
Non ho più voglia di essere mia cugina.
Se capite cosa voglio dire.
L'inverno è passato e io vado in letago al contrario.
Autunno 1991
La famiglia Paturniosa partì alla volta di un paesino della campagna torinese. Papà Paturnioso aveva finalmente acconsentito a prendere un gatto, a condizione che fosse femmina, di razza riconosciuta come mansueta (persiano), e possibilmente tranquillo.
La famiglia girò per ore tra gli stand di una mostra felina e alla fine arrivò davanti a una gabbia dove c'erano quattro micini a pelo lungo. Tre giocavano e uno dormiva pacifico. Papà Paturnioso disse: se è femmina prendiamo quello.
Era femmina.
Un batuffolo color crema, anzi cream smoke tabby cameo, che è un color crema screziato di rosa cipria.
Due occhi color rame.
Che guardavano smarriti tutto quel casino.
Io dall'alto della saggezza dei miei 11 anni dissi: sembra una meringa.
E fu così che la chiamammo Meringa.
Più che una gatta un cuscino.
Incapace di saltare troppo in alto. Viziata per nascita e per educazione.
La mia sorella pelosa.
Asociale con gli estranei, ma capace di assorbire le energie negative in maniera sorprendente.
Elegante e bellissima.
Incapace di tollerare di avere la cassettina sporca per più di due ore.
Testarda.
Padrona e regina della casa e dei cuori della famiglia paturniosa.
Aprile 2009 (io lo dico sempre che aprile è il mese più crudele).
La mia adorata micia non c'è più.
ha smesso di mangiare una settimana fa e i miei l'hanno trovata di sabato mattina.
la voce di mia mamma per telefono era triste, io ho sentito un groppo in gola e mi son fatta un bel pianto.
L'ultimo regalo della mia micia è che piangendo per lei ho buttato fuori un po' dell'energia negativa di questo periodo (che è notevole).
Ciao Meringa, è stato bello diventare grande con te.