lunedì, 19 ottobre 2009, ore 12:55

L'autunno è una stagione strana.

I colori caldi e l'odore freddo.

La sensazione delle maglie di lana addosso.

Il ricordo degli amori passati, che son sempre cominciati in autunno (quando non in inverno).


In questo ottobre freddo e nervoso sto sospesa tra un benessere quieto e una malinconia diffusa per qualcosa che non c'è. Ho voglia di sentire il profumo di cannella, chiodi di garofano e mele cotte. Ho voglia di castagne e di coccole. Sto imparando a prendermi cura di me nel modo giusto, come non facevo da troppo tempo (o forse da mai). Il percorso non è facile, a volte è doloroso. A volte mi vien voglia di rituffarmi nella vita di prima, quella di mia cugina, frenetica, divertente e in tacchi alti, ma poi penso che non posso abbandonarmi agli anestetici.


A volte certe persone mi mancano tanto da farmi male. Vorrei fare un numero, sentire una voce, vedere un sorriso, ma poi so che sono sulla strada giusta, so che per una volta mi piace guardare le cose dal di fuori coccolando malinconia e struggimento.

Basta un cappello di lana, calato per bene sulla testa, che tenga al caldo i pensieri sani.

Basta la coperta sul divano a proteggermi.

Costruisco la serenità come un castello di carte, il vento è in agguato, ma io sto lontana dalle correnti.

 

paturniosa