martedì, 10 marzo 2009, ore 23:31

Stamattina mi sono svegliata talmente tanto tardi che per non arrivare troppo in ritardo al lavoro sono andata a piedi.

Sì, uno dei paradossi della culla del rinascimento è che se decidi di mettere il turbo ai tuoi stivali (cantando this boots are made for walking) arrivi molto prima a destinazione di quanto non faresti percorrendo a passo di lumaca i viali bucati dai lavori a bordo di un 11 carico di mocciosi in crisi ormonale.

E così stamattina alle 8.15 camminavo veloce su ponte vecchio, nella luce di un mattino quasi primaverile, l'aria era fredda, ma la luce era quella luce. Quella luce che rende questa città così speciale, e puttana e impossibile da lasciare.

E mentre trottavo davanti a palzzo pitti pensavo a i mille giri che sto facendo in questo periodo (catania, bergamo, torino, taranto..) e agli spettacoli e all'energia.

Pensavo che ho cominciato a  apprezzare il kebab, io che mangiavo solo falafel.

Pensavo alla moltiplicazione dell'energia e alla diversificazione.

Pensavo che tra poco meno di un mese sarà casa e riposo.

E poi sono passata davanti a quella strada in cui mi son ritrovata a parlare con un sacchetto di cornetti alla nutella, mentre un telefono suonava muto, in una mattina d'estate.

Gli ho mandato un pensiero (al proprietario del telefono, che è un po' muto pure lui).

gli auguro di essere felice, gli auguro di trovare il suo centro, gli auguro sorrisi e cose belle e vino bianco e risvegli con le sigarette sul comodino.

Poi sono arrivata in ufficio con il viso arrossato e il respiro un po' affaticato dall'aria fredda, ma ero abbastanza felice.

Ora nella mia cucina c'è odore di mimosa e anche questo è bello. 
paturniosa

martedì, 26 agosto 2008, ore 22:07

Io sono una grande fan della cavalleria.

Pur essendo assolutamente in grado di cavarmela da sola in quasi tutte le situazioni, mi piace "fare la donna".

Piccoli gesti: la porta tenuta aperta, il vino versato, la sigaretta accesa.

Ecco fanno la differenza.

Il vero gentiluomo è quello che alle 4 di mattina, stanco e un po' (o molto) ubriaco, ha ancora la prontezza di vedere che stai per fumare e ti porge l'accendino prima che tu (che alle 4 di mattina magari sei un po' ubriaca pure tu) cominci a rovistare nella borsa da cui, come sapete può uscire qualsiasi cosa.

In fondo io ho un'anima da donna anni 40-50, intrappolata per sbaglio in questo tempo moderno a cui mi sono adeguata per non soccombere.

Posso tornare a casa alle 2 di notte, accompagnata solo dal rumore dei miei tacchi alti, ma è bello quando qualcuno ti dice: ti accompagno a casa.

Ho sempre un golfino nella borsa, perchè sono una fanciulla previdente (oltre che un po' vecchia dentro e a una certa ora mi viene freddo), ma mi ricordo con piacere quel paio di occasioni in cui un uomo (amico o aspirante fidanzato) mi ha prestato la sua giacca quando avevo freddo.

Mi trascino senza fatica il trolley pervinca/carta da zucchero strapieno di scarpe, ma quando salgo sul treno mi fa piacere se un gentile signore mi aiuta a metterlo sulla "retina".

Son capace di spostare borse e scatoloni, ma quanto è bello quando un collega o un amico ti dice: lascia faccio io.

A tutti i gesti di cavalleria io rispondo con un bel sorriso e, per una frazione di secondo, la donna moderna-cinica-indipendente degli anni 2000 si riposa.

Purtroppo però i cavalieri sono in via di estinzione, bisognerà informare il WWF (altro che il lupo o l'orso marsicano).

paturniosa