giovedì, 27 novembre 2008, ore 15:20

Accidenti alla nostalgia canaglia e a fb.



Siccome io e sorellina spagnola siamo diventate fans delle birra moretti da 66, poi ci è partito il trip amarcord e non so lei, ma io ho un po di groppo in gola ripensando a quell'estate.



2003.



L'estate più calda degli ultimi 10, 20, 30, 40, 50 aqnni.



La mia prima estate a Firenze (che notoriamente è la città più calda d'Italia).



L'estate in cui ho cominciato a lavorare e perciò ho avuto solo 1 settimana e mezzadi ferie.



Dovrei avere dei ricordi terribili.



E invece:



la sinagoga rosa, la moretti, il melone, Arezzo Wave, Pistoia Blues (amiche, sono davantia una chiesa e non so come tornare), i pranzi da Mattia, i tribalistas, cesare cremonini e latin lover, tellaro, il nostro terrazzo, quell'altra casa sempre in overbooking, la grappa come sonnifero, i gerani, lo yogurt gelato, la loggia della signoria, caro sciù sciù...



Quell'estate sono veramente cambiata.



Dopo quell'estate niente è più stato uguale.



E non solo per una serata in particolare, ma perchè in quell'estate siamo diventate sorelle noi 4 e anche se adesso una è in Spagna e una è a Bologna (la terza invece è il mio antidoto alla cattiveria della vita) quella è stata la nostra estate e nessuno ce la potrà portare via.

paturniosa
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categoria : ricordi

mercoledì, 14 maggio 2008, ore 19:09

Quando ero piccola sopra casa mia abitava una famiglia con due figli grandi (tipo sui vent'anni).

La mamma mi faceva le torte a Natale, per i due figli e il babbo ero una piccola principessa. Ogni carnevale, quando mio papà mi vestiva da peruviana, da indiana o da orsetto lavatore poi mi facevano salire al terzo piano e mi facevano le foto davanti a un vaso di fiori.

Uno dei ragazzi era diventato molto amico dei miei. Mia mamma lo invitava a cena tutte le sere o quasi, mio papà lo considerava un incrocio tra un figlio e un fratello.

Per me era una specie di zio, che me le dava tutte vinte, al mare mi faceva fare cavalluccio e nuotava con me sulle spalle e mi viziava quasi più dei miei.

Poi a un certo punto lui ha deciso di andare a vivere lontano lontano. Mio papà l'ha accompagnato in quel viaggio e un po' hanno litigato, perchè l'amico non sopportava le critiche e mio papà non sta zitto neanche se lo ammazzano.

Sono passati gli anni, a volte lui tornava da lontano lontano, ma non si faceva sentire ed ogni volta che ne parlavano mio papà aveva negli occhi la stessa ombra che ho io quando parlo di qualcosa che mi fa soffrire.

Mio papà è come me. Vuole bene tantissimo, ma se una persona lo fa soffrire mette su un muro di distacco, che non inganna chi lo conosce bene.

Pochi giorni fa: a una cena i miei scoprono che quest'amico è tornato da lontano lontano. E sta molto male.

Mio papà lo va a trovare e passa con lui un sacco di tempo.

Per telefono la sua voce è un misto: tristezza, preoccupazione, ma anche decisione di stare vicino a questo fratello-figlio ritrovato.

Gli racconta di me, di mia mamma, sta ore in ospedale, lui che odia gli ospedali e le malattie e teme il dolore.

Io vorrei essere lì.

Vorrei andare a trovare questo zio.

Vorrei anche guardare in faccia mio papà e dirgli che non è un delitto commuoversi.

Mi fanno tenerezza tuttie due.

Me li vedo a prendersi in giro, come quando io ero piccola.

Due testardi. Che si vogliono bene, nonostante tutto.

So che uno dei primi argomenti di conversazione sono stata io. Perchè la mia vita e le mie scelte li fanno sorridere e li rendono fieri.

I ricordi di me da piccola. la mia vita disordinata. Parlare di me non fa male.

E questo mi fa piacere.

Ora ho un numero di telefono e un messaggio da mandare.

peccato che non trovo le parole giuste.

Io senza parole, buffo eh?

paturniosa

martedì, 25 marzo 2008, ore 23:33

In giro è tutto un risvegliarsi di sensi; le mie amiche sberluccicano di amori primaverili. Sono così belle. Io invece no. Non mi sono mai innamorata in primavera. Io mi innamoro sempre tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno. Non so come mai, forse il freddo mi ispira. Trovo romantiche le notti di pioggia, il freddo, i cappelli di lana, le mani fredde che si scaldano, le parole che prendono corpo con le nuvolette di fiato. Sarà che son nata d'inverno, ma le persone che conosco da novembre a marzo trovano un posto speciale nella mia testa e nel mio cuore. I miei amori invernali durano tanto. In primavera mi sento meno predisposta a lasciarmi andare. Aprile mi fa paura e maggio mi riempie di speranza, ma spesso non mantiene le promesse. L'estate poi mi porta a non fidarmi. Quest'inverno non mi sono innamorata. Sarà per l'anno prossimo. Speriamo!

paturniosa

mercoledì, 21 novembre 2007, ore 00:59

Ultimamente soffro di insonnia e la mattina non riesco  a alzarmi.



Oltre alla sveglia del cellulare, metto anche la sveglia della TV. Il vero dramma è quando mi dimentico di mettere su La7 (io amo Omnibus) e per sbaglio lascio la TV su Rai Uno. Le giornate che cominciano con Unomattina-Tattaratatà non finiscono mai molto meglio.



In ogni caso in queste notti di insonnia cazzeggio per blog, leggo libri e rileggo le mail alle amiche degli anni passati (ognuno passa il tempo come può...)



Stasera ho riletto la fantasmagorica storia del punkabbestia psicopatico (sì, ho un po' di scheletri nell'armadio).



Mi sono ricordata dell'esatta sensazione la prima volta che l'ho visto: cervello in pappa e un unico pensiero: lo voglio.



Mi sono ricordata una notte di pioggia e baci sugli occhi e dei mesi di alternanza emotiva.



Mi sono ricordata di liti, risate e del fatto che non riuscivo mai a rimanere arrabbiata per più di un'ora... bastava un suo "via giù pat, non fare il muso" e l'incazzatura se ne andava via...



Purtroppo l'ultima volta che ho visto il P.P. mi ha chiesto degli spicci per la birra, perciò l'immagine che ho adesso di lui non è così bella e idealizzata.



Di lui rimangono nella mia vita: una felpa, un anello trovato nelle patatine , il piercing all'ombelico, che ho fatto per ripicca quando è finita, e il fatto di non poter sentire "ultimo amore" senza frignare-almeno un po'-




PS: non so che mi sia preso in questi giorni di rianalizzare in queste pagine gli "amori" della mia vita; probabilmente ho bisogno di mettere dei punti.



(Punti a capo, ovviamente)

paturniosa

martedì, 04 settembre 2007, ore 12:48

Questa è per Virgh, gliel'ho promessa nei commenti qualche giorno fa.


II Scena : interno giorno, Casa di Pat


Personaggi: Pat, Coinqui, Coppia di amici di Coinqui.


Pat entra in casa contanta come una bambina: Coinquiiii, guarda, ho comprato la Brita ( se non sapete cosa è cercate su gugol, bravi)


Coinqui: Britaaaaaaaaa! Britaaaaaaaaaaa! Evviva Britaaaaaaa.


Apre la scatola e estrae la brita; la brita è contenuta in un scivoloso sacchetto di plastica.....


CRASH...


Pat: si è rotta?


Coinqui


: No... non sembra (ma non apre il sacchetto)


Amico di Coinqui: ehmm, ragazze, non vorrei dirvelo, ma qui c'è tutto il fondo crepato........


II Scena: Farmacia dove è stata comprata Brita


Pat (ochi innocenti e voce da piccolabambinainfelice): Buongiorno mi scusi, ho appena comprato la Brita, ma era già rotta nel sacchetto...


Farmacista:... ma come... sono desolato...


Pat: eh guardi, ci sono rimasta così male...ero così contenta di avere comprato Brita..


Frmacista: non preoccuparti, lasciamela qua e prendi questa bBrita nuova fiammante.... controlliamo... no questa è a posto..


 


Pat esce dalla Farmacia sentendosi un incrocio tra Eva Kant, Eleonora Duse e un membro della banda bassotti...


La Brita ora sta bene, e lotta insieme a noi.


 


 

paturniosa

lunedì, 25 giugno 2007, ore 10:02

Ci sono persone che arrivano nella tua vita per caso.
Ci sono persone che spariscono dalla tua vita senza un motivo.
Ci sono persone che ritornano nella tua vita esattamente al momento giusto. Credo che sia una specie di questione karmica... Questione di attimi. Consapevolezza che un momento è finito. E gioia per sentirsi di nuovo leggera, senza troppe menate, senza l'attesa. Ho riso, tanto. Un ciclo, la stessa situazione di due anni fa. Io, che affronto le cose con un'altra attitudine. Forse presto aggiungerò l'aria a acqua, terra e fuoco. sarebbe un buon passo avanti. Del resto marco ogni fine con un segno. Schiena e ombelico sono testimoni delle mie paturnie, e dei miei inizi. Sorrido. sorrido.sorrido.
paturniosa

lunedì, 09 aprile 2007, ore 21:14

Visita al cuginetto. FATTA. l'adorabile diavolo mi ha accolto seduto sul vasino e con il sorriso più bello del mondo mi ha detto :" sto facendo la cacca".. poi mi ha dato udienza dal suo trono, ha aperto il coniglio di cioccolata che gli avevo portato, e mi ha raccontato le sue ultime malefatte.... lo adoro.


Parrucchiere: lode e gloria il parrucchiere nazista ha accettato di tagliarmi i capelli (non troppo)... poi però mi ha preso ingiro perchè avvevo la paranoia dei capelli bianchi (uffi, in un modo o nell'altro mi tratta sempre male... però mi fa ridere).. Ha mi ha fatto un castano cioccolato molto caldo, che mi sta bene ed era anche in tema con le uova


Chiacchiere con la mamma: FATTE,  Non le ho raccontato proprio tutti gli ultimi sviluppi ma abbiamo riso tanto


Supporto emotivo alle amiche e Cabaret: FATTO, anche tanto, ricevendo come al solito onore e attestati di stima. (piccola nota, E. parlando mi ha fatto immaginare un possibile futuro.. Fuga, Fuga, Fuga)


Cibo e Alcool. no comment... sono piena come un otre e pure ancora un po' ubriachella....




Poi: nell'uovo di Pasqua ho trovato una sorpresa, anzi a essere proprio proprio sincera,2..entambe belle e inaspettate.. coccole per il mio ego a gogo (che fa sempre bene)




Conclusione: pasqua 2007 batte pasqua 2006 (almeno 30 a  0)....
















vado a dormire felice.

paturniosa
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categoria : pensieri, ricordi

mercoledì, 02 agosto 2006, ore 08:21

14 gennaio 2003: per me cominciava una nuova vita: nuova città, nuove persone, nuovi impegni. Paura, ma anche entusiasmo per un'esperienza nuova. Doveva durare 6-9 mesi... Sono 3 anni e mezzo In questi e anni e mezzo si è creata la nostra "famiglia matriarcale d'elezione" Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo litigato, ci siamo consolate, abbiamo mangiato, bevuto (a volte troppo), passato ore e ore a chiacchierare di tutto e di niente, abbiamo fatto follie, siamo state senza far niente interi pomeriggi... da un po' tutta questa situazione è cambiata e tutte ci siamo adeguate... ma ieri sera qando Nonna Abby ha smontato la sua camera non ho potuto fare a meno di essere tanto tanto tanto triste... Come dice M.: "Stiamo invecchiando"...
paturniosa
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categoria : ricordi